Noi 3

 

CHIARA

“E’ uno scherzo…..sono sicura che è uno scherzo!” Chiara è davanti allo specchio a parlare con la sua immagine riflessa.

L’astuccio di plastica bianco è posato sul lavello e la seconda lineetta dice”PREGNANT” come da istruzioni . E’ il terzo tentativo, sempre la stessa risposta. A furia di guardare le linee,  sembra che abbiano iniziato a lampeggiare.

Si getta furiosamente fuori da quella stanza, in genere la sua preferita per leggere, telefonare, farsi bella, dimenticarsi sotto un getto di acqua calda o freddissima. Ha addirittura attaccato al muro, con un filo di spago, un pennarello di quelli lavabili perché spesso, sotto la doccia , le nascono le idee migliori e per non perderle, le scrive sulle piastrelle candide per poi riportarle sul suo tablet subito dopo.

Oggi però odia quella stanza, le sembra che ovunque ci sia scritto TRADITRICE TRADITRICE TRADITRICE…

Si veste velocemente e corre fuori con l’ipod nelle orecchie e la musica a tutto volume e corre, corre sugli scalini, scansa i turisti di Lombard Street che cercano di scoprire la casa di Mrs Doubtfire o ricordano scene di film visti sul grande schermo, corre e arriva al parco pieno di cani e padroni uguali a loro.

Corre e dentro di sé ripete “Non posso essere incinta, non voglio essere incinta” come se ripetere quelle parole potesse cambiare la situazione. Corre e piange e pensa a Matteo, al suo volto sereno e bonaccione da bambino cresciuto,  al loro modo di fare l’amore,  alle serate con gli amici, alla prima volta che l’ha portata nella vigna dell’UvaChiara,  a quando ha rotto lo scooter e il giorno dopo ne ha trovato uno nuovo sotto casa con un enorme fiocco rosa,  a quella volta in cui Matteo si è ubriacato e lei ha passato la notte a tenergli la testa sul water,  al giorno della sua laurea e a quell’enorme mazzo di rose bianche che lui le ha fatto recapitare appena fuori dall’aula con un biglietto PER LA DOTTORESSA CHIARA  COLOMBO…pensa e piange, piange e pensa. E più pensa e più piange.

Quando i muscoli sono indolenziti e le sembra di essere sul punto di cadere a terra, si mette a correre più forte. Come se inseguisse qualcuno in un banale poliziesco. Come se fosse possibile, correndo, scappare da tutto ma più di tutti da se stessa.

Si ritrova davanti al Pierre 39 e vede tutta quella massa di turisti diretti ad Alcatraz e piange ancora di più. Perché ora è lei stessa una prigione. Una prigione di segreti, di menzogne, di mezze verità e di paure.

La pancia le vibra all’improvviso e la spaventa, come se arrivasse un messaggio da quel bambino che ha dentro, infila la mano nella tasca della felpona grigia e ne estrae l’iphone

BEATRICE Sono a Thassos: mare, sole, quasi nessuno che parla la nostra lingua ( e qui niente di nuovo inveroJ ). Ti aspetto!! Baci baci

E finalmente si ferma e sorride: Thassos! Bea le aveva detto che avrebbe cercato un posto lontano per andare a smettere di pensare e adesso anche lei ha bisogno della stessa cosa.

Ricomincia a correre al contrario poi si ferma, prende al volo un bus e si rilassa guardandosi intorno. Le sembra un incubo, ci sono solo donne incinta, di età e colori diversi, di dimensioni diverse ma tutte con un bambino dentro. Cerca di leggere dalle loro espressioni se siano felici, se quel bambino fosse desiderato o no, se sia il frutto di vero amore o di una riappacificazione dopo le corna …ma cosa cambia in fondo? Non è un bambino che ti chiede di nascere, sei tu che lo “costringi” a venire in questo mondo!

Scende a pochi passi dalla sua bellissima casetta  e sulle scale incrocia Jennifer che la apostrofa in malo modo “ Ehi straniera! Che cazzo hai combinato stamattina? Ti ho sentita sbattere la porta e mi hai fatto fare un salto sul letto che a momenti mi viene un infarto!”

Chiara abbozza un sorriso di scuse, le passa accanto e ammette “ Scusa Jen, mi è scappata la porta! Senti vado via per un po’, un mesetto credo. Raggiungo mia cugina in Grecia”

Jennifer strabuzza i suoi occhioni azzurri in un modo buffissimo e urla”Un mese? Ma sei pazza? Sì sì, sei pazza…o solo italiana. O tutt’è due! E io come faccio per un mese da sola?Lo sai che ho paura!”

Chiara la abbraccia e le promette” Senti, quando arrivo là vedo com’è la situazione e semmai mi raggiungi….”

“See, come no! Io devo lavorare per vivere, lo sai. Mica ho il fondo fiduciario di papà io….” Le parole muoiono sulle labbra di Jennifer nell’attimo stesso in cui gli occhi di Chiara diventano freddi e si stringono

“Scusa Chiara!” si affretta da aggiungere Jennifer “ Lo sai che quando mi sveglio male sono una merda!” la abbraccia a sua volta e dall’ultimo gradino le urla “ Divertiti e fatti sentire”

Chiara entra in casa, si spoglia come un uomo lanciando scarpe ed indumenti in ogni dove, si butta sotto la doccia e smette di pensare, si gode solo il getto di acqua tiepida sul corpo, lo sente scaldare le ossa, accarezzare la pelle, appiattire i capelli lunghi sul collo e sulla schiena, scorrere tra le braccia e i seni, accarezzare i piedi e lentamente si sente di nuovo lei. Chiara Colombo, pronta per salpare verso nuovi lidi.

Friziona lentamente ma in modo energico i capelli con un asciugamano, si sparge generosamente una crema profumata su tutto il corpo e si guarda allo specchio “ Come diventerò?” chiede di nuovo allo specchio che non può rispondere e a se stessa che non sa rispondere.

Avvolta in un asciugamano va in camera, apre l’enorme valigia rosa e inizia a riempirla: libri, vestitini leggeri, costumi, calzoncini corti, scarpe da running, magliettine di ogni colore e forma, due paia di jeans, una felpa, un giubbino e tutto quello che le capita a tiro, senza pensare, senza scegliere.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...