Noi 3

 

 

LUCREZIA

“Gregorio? Amore! E’ ora di alzarsi” Lucrezia sussurra le parole accarezzando il bambino nascosto sotto i suoi pupazzi preferiti fino a raggiungere il bel viso tondo e roseo che comincia a riempire di baci piccoli.

Lui si gira, abbraccia la mamma e con gli occhi ancora chiusi chiede “Allora mamma perché i garage sono  costruiti sotto terra?” Lucrezia si maledice per non aver fatto ricerche su internet la notte precedente, sa bene che quando suo figlio  si addormenta con una domanda sarà la prima anche del mattino.

Lei risponde “Senti amore adesso facciamo colazione e poi ci mettiamo su google a cercare la risposta. La mamma preferisce leggerla con te ok?” il bambino si appoggia sui gomiti, la guarda di traverso, sorride e  dice” Ma non lo sai mamma?” e Lucrezia, fintamente piccata, risponde muovendo un indice accusatorio verso il bambino ” Certo che lo so piccolo screanzato! Solo che voglio che la risposta sia accurata e so quanto ti piace cercare le parole su internet!”

Lo stringe forte a sé e pensa che ormai manca poco prima che Gregorio capisca che una mamma non può sapere tutto, che arriverà il giorno in cui lei non sarà più la sua enciclopedia di vita.

“Adesso colazione però! Ti ho fatto la torta di mele e una bella spremuta d’arance” gli dice con un ultimo bacio

“Sìììììììì” urla Gregorio felice entrando in cucina in braccio alla mamma e venendo comodamente posato sulla sua seggiola preferita.

Lucrezia mette sul tavolo un piattino con una grossa fetta di torta e versa la spremuta nel bicchiere, poi ne versa un altro per sé e si siede accanto al bambino con davanti l’ipad 

“Dov’è papino?” chiede il bambino e Lucrezia, senza tradire nessuna emozione nella voce, risponde “ E’ al Club tesoro. Lo sai che ha lezione tutto il giorno!”

Il blackberry lampeggia e vibra e Gregorio “ Io mami io. Posso leggere io?”

Lucrezia gli passa il cellulare e aspetta di sentire nella sua lettura incerta da piccolo genietto di 5 anni il testo del messaggio 

“Bi  e  a “ è la zia Bea mami!” e lei “Ah!” poi il bambino guarda il testo, pensa che è troppo lungo da leggere, così le passa il telefono dichiarando “ Beh, saranno cose da grandi mami. Leggi tu!!!” e Lucrezia spettinandolo “ Furbetto!!!”

BEA  Sono a Thassos: mare, sole, quasi nessuno che parla la nostra lingua( e qui niente di nuovo invero ☺ ). Ti aspetto! Baci baci

Lucrezia leggendo il messaggio pensa alla cugina, alla sua calma, al suo sereno ottimismo, alla sua capacità di ascoltarti e darti il consiglio solo se lo vuoi davvero e si convince che potrebbe essere veramente la cosa giusta da fare.

Umberto lavorerà tutto il mese perché agli abituali allievi si aggiungono i villeggianti che vogliono usare le vacanze come periodo di allenamento per tornare ai loro tennis club in inverno e far veder quanto sono diventati bravi, vincere tornei del cavolo con coppe che ammuffiranno in soffitta o al massimo prenderanno polvere su qualche scaffale in soggiorno.

Non ha voglia di affrontarlo adesso. Non ha la forza per farlo. La vita che sta crescendo dentro di lei e Gregorio ,che adesso è concentrato sui cartoni animati, hanno troppo bisogno di lei, della sua parte migliore, non può avvelenarli con tutto il dolore che ha nel cuore.

E con chi ne può parlare poi?Ilaria con il suo marito perfetto manager rampante, i figli perfetti  che studiano in America e in India e la manicure perfetta? O Giulia che le ha appena fatto vedere il diamante di Tiffany che Giorgio le ha regalato durante il rientro dal loro viaggio  a New York  con una scena da film mettendosi in ginocchio davanti a tutti sull’aereo e chiedendole di sposarla tra gli applausi dei passeggeri come in una commedia americana? No, non ne può parlare con nessuno.

“Hai capito mamma?” la voce di Gregorio la strappa dai suoi pensieri e smarrita domanda al bambino “ No amore scusa, la mamma stava pensando, cosa c’è?” 

E il bambino “ Volevo sapere se andiamo in vacanza anche noi! ” e lei cogliendo la palla al balzo risponde  “ Certo amore. Ne devo parlare con papà ma visto che lui lavora sempre noi potremmo andare in Grecia dalla zia Bea! Sei contento?” 

Gregorio batte le mani e con un balzo scende dalla sedia per correre verso la sua stanza urlando “ Evviva mami! Che bello! Vado a prendere tutti i miei giocatoli e Greg e Totò e le macchinine e gli zu zu petz…” e Lucrezia lo segue in camera felice, pensando tra sé che sia la miglior soluzione.

Sua cugina adora Gregorio, di cui è anche madrina di battesimo ed il bambino ricambia il suo amore e la considera la sua zia…di sicuro Beatrice  lo vizierà troppo ma in fondo un mese all’anno non può rovinare le regole educative che lei con pazienza e anche fatica ogni tanto ( quanto aveva ragione sua mamma quando le diceva che è più facile dire sì per un genitore !!) sta trasmettendo a Gregorio: prima tra tutte essere un uomo migliore di tutti gli uomini che conosce!

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