Noi 3

BEATRICE

“Ma no Giacomo, stia tranquillo! Vedrà che in questo mese non avrà voglia di suicidarsi: fa caldo, c’è il sole, la gente sta tutto il giorno all’aria aperta….si sentirà meno solo del solito. Anzi, le do i compiti per le vacanze e al mio ritorno li correggerò proprio come la sua prof del liceo, con il lapis rosso e blu ok?”

Giacomo nella sua camicia a scacchi a maniche corte, i calzoni da boy scout e i calzettoni bianchi è seduto sulla poltrona davanti a lei, con la faccia di un adolescente di cinquant’anni che ha ancora paura della mamma ( ma in realtà quella fa paura anche a Bea: l’unica volta che l’ha incontrata, ha capito perché tutti gli psicologi danno la colpa alla mamma per i problemi dei figli!!!) ma allo stesso tempo è felice di avere un compito importante da svolgere.

“Quindi” prosegue Beatrice aprendo un cassetto della scrivania ed estraendone un quaderno con Ben Ten che aveva comprato per il cuginetto “ su questo quaderno scriverà un diario molto speciale Giacomo; ogni giorno per un’ora al mattino e una al pomeriggio, dovrà andare in un luogo pubblico e osservare attentamente le persone che incontra. Poi, tornato a casa, mi dovrà raccontare  sul diario chi erano, cosa facevano, come si stavano godendo il momento più bello dell’anno. Sarà un reporter eccezionale per un mese eccezionale ok???”

Giacomo la guarda con adorazione e sorridendo timidamente le domanda “ Ma posso dire alle persone che sono un reporter? Posso fargli delle domande?” e lei alzandosi dalla poltrona per porgergli il quaderno afferma” Assolutamente sì! Quaderno e macchina fotografica e deve dire a tutti quelli che hanno voglia di parlare che stiamo facendo un’inchiesta su come passano il periodo estivo le persone che non lasciano Treviso: dove vanno, cosa fanno, come vivono le loro giornate….se poi accettano gli farà anche una bella fotografia ok?” 

Giacomo si alza, prende in mano il quaderno come se fosse l’oggetto più prezioso del mondo e avviandosi alla porta la guarda e dichiara” Sarò il miglior reporter del mondo promesso” Beatrice lo abbraccia, gli augura buon lavoro e richiude la porta dietro di sé.

Si lascia andare nella poltrona e chiama la sua assistente coll’interfono “ Simonetta non ci sono per nessuno. Ho bisogno di un’ora tutta per me ok” e dall’altra parte “Certo Bea, ti porto un caffè, le foto della villa e …. Ti isolo dal mondo” 

Dopo un minuto entra con una tazza di caffè fumante, un fascio di fotografie stampate da internet e prende il cellulare di Beatrice “ A questo penso io sennò tra sms e telefonate per te è peggio che lavorare ok?” dice a Beatrice, che le sorride bevendo il caffè bollente, mentre la ragazza chiude la porta dietro di sé.

Guarda le fotografie una a una, si sofferma sui particolari:  le rocce vive intorno alla piscina, i muri bianchissimi della casa, le imposte azzurre, l’albero di olivo enorme di fianco al cancello, le due biciclette posate davanti al pilastro del portico, un pallone rosso che galleggia in piscina e la vista mozzafiato del mare al tramonto dalla finestra del salone. Le tre grandi camere ognuna con il suo bagno, la cucina spaziosa e abitabile con persino un divano in un angolo ed il salotto con tutte le diavolerie tecnologiche che faranno impazzire Chiara, il porticato con un grande tavolo per mangiare fuori, il barbecue, i divanetti in midollino accanto alla piscina e le sdraio con quei soffici cuscini….il paradiso….pensa tra sé.

 Poi sorride ed esclama ad alta voce “Certo che se le foto sono di un’altra casa e poi mi trovo in una bettola…beh! Me lo sarò meritato per essermi fidata di un’agenzia internet”

Un mese. Trenta giorni. Lontana dal mondo. Lontana dalle nevrosi di tutti per concentrarsi un po’ sulle sue!

Simonetta entra con la sua coda di cavallo liscia e bionda e la riporta alla realtà: “Allora Bea, un’ora è passata. Tra tre ore devi essere in aeroporto. Sia Lucrezia che Chiara hanno risposto “Arrivo” senza specificare però quando lo faranno. Il primo appuntamento è fissato il primo di Settembre alla 9.30. L’ultimo l’hai fatto con Giacomino. Le chiamate di lavoro  saranno tutte deviate a me quindi, se ti suona il telefono ,è davvero per te. Dunque , ti prego, rispondi. Il volo di rientro è il 30 Agosto così avrai un giorno per tornare alla realtà. Oggi è il 29 luglio e il tuo volo parte da Venezia alle …” 

Beatrice alza una mano e dice “Signora maestra scusi….” 

E scoppiano a ridere

Poi Beatrice si alza “Grazie Simo senza di te non so come farei, davvero. So quando parte il volo e adesso corro a casa che Flavio mi aspetta per accompagnarmi all’aeroporto. La ginecologa ha chiamato?”

“Uhm uhm!” conferma Simonetta “ Ha detto che è tutto a posto, che questo mese di riposo te lo devi godere. Di non mangiare pesce né carne crudi e di lavare benissimo la frutta. Per il resto stai tranquilla. Il suo numero è in memoria comunque. Adesso vai che altrimenti quelle due arrivano a Thassos prima di te! Gli hai scritto”Sono a Thassos” non “Sto partendo” e conoscendo le tue cuginette potrebbero averti preso sul serio ed essere già in volo”

Abbraccia la ragazza e le sussurra avviandosi alla porta “ Io sono davvero già a Thassos….con la testa!”

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