Noi 3

 

BEATRICE

Salita in macchina, guida senza pensare alla strada, tutta concentrata sulla valigia: è sicura di avere dimenticato qualcosa ma pur  facendo mente locale non riesce a capire cosa le stia sfuggendo.

Con il comando sul volante chiama il fidanzato e parla all’aria “ Amore? “

E il ragazzo risponde “Ciao Zi zi, arrivi?”

E Beatrice “Sì, sono quasi a casa. Sono certa che mi sono dimenticata qualcosa ma non riesco a ricordarmi cosa!!”

Flavio serafico le risponde “Sì, in genere se dimentichi qualcosa non ricordi di averla dimenticata altrimenti non la dimenticheresti …o no?”

E Bea “ Sì, sì…vabbè mi sono persa al primo dimenticare ma arrivo .Due minuti e sono lì” e chiude la comunicazione

Scende con l’auto in garage, sale le scale interne e trova Flavio sdraiato sull’enorme divano bianco con una tavoletta di kinder cereali in bocca. La guarda come un bambino pescato con le mani nella marmellata e  dice “ Avevo fame …. Le mele sono finite…e poi non volevo lasciarli lì a rischiare che si sciogliessero con questo caldo”

Beatrice si china per posargli un bacio sulle labbra ” Non ti devi mica giustificare! Mangia quello che vuoi… Ah e grazie per la lezione sul ricordare e dimenticare…mi sembrava scritta dal regista di Rambo”

Si toglie le decolletè per infilarle nel trolley delle scarpe che porterà in vacanza e le sostituisce con un paio di morbidi stivali di cuoio leggeri e traforati, bianchi come la capiente borsa che porterà con sé come bagaglio a mano. Questa è una delle cose che proprio non riesce a smettere di fare: coordinare colore di scarpe e borse!

Entra in camera, controlla negli armadi e non le sembra di vederci dentro nulla che volesse invece portare con sé anche se quella sensazione alla pancia non passa .

Torna in soggiorno ed esclama “Ho capito tutto! Non è la solita sensazione allo stomaco che mi viene quando dimentico qualcosa! E’ solo il bambino!”

E il ragazzo la guarda con gli occhi spalancati e smarriti” Quale bambino? E lei scusi chi è? Cosa vuole da me?”

Beatrice gli sorride dolcemente, prende un cuscino, lo lancia sulla sua faccia e dice” Stupido! Dai! Dico davvero! Capisci, per tutta la vita ero abituata ad avere delle sensazioni che mi facevano capire tante cose e adesso con il bambino tutto cambia….questo piccolo Visitors si sta prendendo lo spazio e anche le mie sensazioni!”

Flavio le si avvicina, la abbraccia e le sussurra tra i capelli “ Stai tranquilla amore!  Pancrazio o Pulcheria non ti ruberanno nulla delle tue abilità sensoriali: resterai la solita streghetta anche dopo la nascita! Vedrai che scoprirai di avere davvero dimenticato qualcosa di fondamentale !”

Bea lo guarda imbronciata” Non possiamo dargli dei nomi così orrendi! Ti prego!”

Flavio la guarda con dolcezza “Vedrai che riusciremo a trovare qualcosa di meglio prima della nascita!”

Mentre lui carica in macchina le due enormi valigie e sale al posto di guida, Beatrice gli si accomoda accanto e comincia a raccontare della casa “ Le foto sono pazzesche amore, davvero! C’è una piscina stupenda, i mobiletti da giardino sai quelli che piacciono a me? E poi una vetrata da paura che guarda verso il mare e un patio dove stare all’ombra…c’è persino il barbecue!”

Flavio è concentrato sulla strada ma intanto le tiene la mano e risponde” Fantastico no? Tutto quello che desideravi: la nostra isola con tutte le comodità che servono a una futura mamma. Ma promettimi di non mangiare pesce crudo e neppure carne!”

E Bea, seria” Tranquillo, il piccolo Visitor è abituato a ingurgitare topini bianchi!!!”

Flavio ride e chiede” Ma Chiara e Lucrezia sanno che sei incinta?” e lei ”Assolutamente no! E non lo sapranno ancora per un po’! Fino al terzo mese lo sappiamo solo io e te …. E la ginecologa …. E Simonetta …. E mia sorella …”

E Flavio” Ah beh, nessuno allora a parte noi eh!” 

Beatrice si avvicina a lui nell’abitacolo e appoggia la testa al suo braccio muscoloso”Lo sai quanto desidero questo bambino e quanto per me sia importante ma nello stesso tempo ho una paura fottuta, sia di perderlo che di quello che succederà quando arriverà…insomma non ho ancora deciso come parlarne e contemporaneamente ho una voglia pazza di gridarlo ai quattro venti…”

Flavio è pensieroso e risponde”Lo capisco. Credo siano gli ormoni no? “

E Beatrice” Sì, gli ormoni! Infatti non so come farò . Comunque le mie cugine sanno che sono un po’ pazzerella quindi non si stupiranno dei miei sbalzi d’umore.E poi prima che io possa far danni arriverai tu e saprai come tenermi a bada”

L’aeroporto di Venezia li accoglie con il suo piccolo mondo di carrellini, bagagli in arrivo e in partenza, voci e bambini che corrono, persone che aspettano e altre che salutano, promesse, addii, arrivederci e lacrime.

Flavio trascina i due grossi trolley e si avvicina al bancone Ryanair del volo diretto ad Atene, Beatrice  cammina dietro di lui sorridendo. Porge la pagina stampata da Simonetta con la prenotazione del volo e ascolta le istruzioni per il gate e paga la sopratassa per i bagagli.

Una volta leggeri si avviano al bar e prendono due caffè poi all’edicola dove Beatrice compra tre riviste diverse di giochi enigmistici e due libri.

Flavio la guarda e scuote la testa” Bea, quanti libri hai messo in valigia?”

E lei innocente” Una dozzina. Ma molti sono piccolini, hanno poche pagine. E lo sai che è l’unico momento dell’anno in cui posso leggere tutto quello che voglio che poi in inverno mi dedico solo a letture di lavoro, aggiornamento professionale e noiosaggini del genere!”

Lui le sorride come un papà con una bambina viziata” Ma sì, era solo per sapere! Leggi tutto quel che puoi perché mi sa che con Pulcheria poi non avrai tanto tempo!”

Lei lo guarda allarmata e sussurra” Shhh! Non parlare di Pulcheria o Pancrazio !!!”

E Flavio “ Ma guarda che non c’è nessuno che conosciamo. Nessuno ci sta ascoltando” le appoggia una mano sul ventre ancora piatto e la guarda negli occhi. Poi le dice” Adesso andate, su!”

Beatrice lo stringe come se dovesse partire per una qualche guerra e lo bacia sul collo e intanto piange, come sempre in queste occasioni. Flavio la allontana da sé, la osserva qualche secondo in silenzio, la abbraccia di nuovo e le dice piano” Arrivo presto amore. Due settimane e sono a Thassos anch’io dai!”

Si avviano alla zona del metal detector e lui aspetta che lei sia passata dopo aver tolto bracciali  e scarpe e collana e cintura e monetine dalle tasche. Resta dietro al vetro e lei alza la mano e gli manda un bacio. Flavio sorride e se ne va. 

Non è ancora uscito dall’aeroporto  che riceve un messaggio

 BEA Già mi manchi!……..ti amo stupido testone

Rimette il cellulare in tasca e pensa che la sua ragazza di quarant’anni tante volte è come una ragazzina di quindici. Ma forse anche per questo si è innamorato di lei.

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